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Gli allievi di Gustave Moreau

Gli allievi di Moreau
In breve: capo atelier presso l’École des Beaux-Arts di Parigi dal 1892 fino alla sua morte nel 1898, Gustave Moreau ha formato 125 allievi. Tra loro, Henri Matisse, Georges Rouault, Albert Marquet, Henri Manguin e Charles Camoin, alcuni dei quali diventeranno i fauves del 1905. Rouault sarà il primo conservatore del Musée Gustave Moreau, dal 1903 al 1922.
Nomina ai Beaux-Arts1892
Durata dell’insegnamentoFino al 1898
Allievi125 in totale
I più notiMatisse, Rouault, Marquet
Primo conservatoreRouault, 1903-1922
EreditàIl fauvismo, 1905

Un simbolista tra i futuri fauves

È il paradosso che preferisco raccontare al terzo piano, davanti a Giove e Semele. Il pittore più chiuso del suo secolo, quello dei miti e delle gemme, ha formato i giovani che, sette anni dopo la sua morte, avrebbero fatto gridare il Salon d’automne con colori puri stesi in modo piatto. Si dice che il fauvismo sia nato nell’atelier di Gustave Moreau. Non è del tutto falso.

1892: l’atelier delle Belle Arti

Moreau ha sessantasei anni quando accetta, nel 1892, un incarico come capo atelier all’École des beaux-arts di Parigi. Non aveva mai insegnato prima. Lo fa fino alla sua morte, nell’aprile del 1898, sei anni durante i quali 125 allievi passano dal suo atelier. Il suo metodo sorprende: non chiede di dipingere come lui. Fa copiare i maestri, come aveva fatto lui stesso, e chiede a ciascuno di trovare il proprio colore. Questa libertà era rara in una scuola che formava soprattutto pittori da Salon.

Il contrasto con la sua stessa casa è sorprendente. Nello stesso periodo, chiede all’architetto Albert Lafon di trasformare l’hôtel di rue de La Rochefoucauld in museo, e vi appende tele in cui ogni gemma è dipinta con la lente d’ingrandimento. Il professore e il pittore non sono in disaccordo: insegnava il metodo, non lo stile. La sua biografia completa è nella pagina Chi era Gustave Moreau?.

I nomi da ricordare

Henri Matisse. Il più celebre. Entrato nell’atelier dopo inizi difficili, vi trova un maestro che lo lascia cercare. Il Matisse fauve del 1905 deve a Moreau non tanto uno stile quanto un permesso.

Georges Rouault. L’allievo prediletto, e il più vicino. Non diventerà fauve: la sua pittura nera e delineata se ne discosta. Ma è lui che viene scelto, all’apertura del museo il 14 gennaio 1903, come primo conservatore. Lo rimane fino al 1922, vegliando sugli atelier del suo maestro per quasi vent’anni. George Desvallières, un altro allievo, ne prende il posto nel 1930.

Albert Marquet, Henri Manguin, Charles Camoin. Gli altri tre fauves dell’atelier. Marquet, amico di Matisse fin dai tempi delle Belle Arti, diventerà il pittore dei lungofiume e dei porti. Manguin e Camoin espongono con loro nel 1905, quando la critica conia la parola «fauves».

Il consiglio della guida

Al secondo piano, cercate gli schizzi più liberi di Moreau, quelli in cui il colore è steso a macchie senza disegno. Risalgono ai suoi ultimi anni, e si capisce subito cosa Matisse e Marquet possano aver visto in lui.

Il fauvismo è nato in rue Bonaparte?

Rispondo generalmente: in parte. Il fauvismo deve molto anche alla generazione precedente e a ciò che questi pittori hanno fatto dopo la morte del loro maestro. Ma l’atelier di Moreau ha riunito, tra il 1892 e il 1898, un nucleo di giovani pittori che si conoscevano e lavoravano insieme, e ha dato loro un professore che non li ha spezzati. Senza questo atelier, non si vede bene dove Matisse, Marquet, Manguin e Camoin si sarebbero incontrati.

Ciò che il museo mostra dell’insegnamento

Nulla di diretto: i dipinti degli allievi non sono qui, si trovano in altri musei, a Orsay o altrove. Ma la casa mostra il metodo. Le copie dai maestri italiani al piano terra sono quelle che Moreau faceva eseguire ai suoi allievi; i mobili da disegno mostrano come lavorava un motivo attraverso decine di varianti. Il percorso è descritto nella pagina le opere da vedere, e la storia del lascito e dell’apertura in quella di la casa-museo.

Vedere gli allievi a Orsay

Orsay conserva i Moreau più noti al grande pubblico, Orfeo, Galatea, Giasone, e lì si passa dai simbolisti agli impressionisti in poche sale. Le visite guidate di Orsay percorrono questo tragitto in due ore. Ecco le disponibilità per la visita di gruppo.

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Domande frequenti

Matisse è stato davvero allievo di Gustave Moreau?

Sì, all’École des beaux-arts di Parigi, dove Moreau era capo dell’atelier dal 1892 al 1898. Anche Marquet, Manguin, Camoin e Rouault erano lì. La biografia del maestro si trova nella pagina Chi era Gustave Moreau?.

Perché si dice che il fauvismo sia nato nell’atelier di Moreau?

Perché quattro dei fauves del Salon d’automne del 1905, Matisse, Marquet, Manguin e Camoin, si sono incontrati lì e vi hanno imparato a cercare il proprio colore piuttosto che a imitare il maestro.

Georges Rouault ha diretto il museo?

Sì. Ex allievo, ne è stato il primo conservatore, dall’apertura il 14 gennaio 1903 fino al 1922. Il racconto completo si trova nella pagina storia della casa-museo.

Si possono vedere opere di Matisse al Musée Gustave Moreau?

No, il museo conserva solo il lascito di Moreau. Per vedere gli allievi, bisogna andare in altri musei, in primis Orsay. Le visite guidate di Orsay passano davanti ai Moreau e poi davanti alla generazione successiva.

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